Solo et pensoso i piú desert campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l’arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d’alegrezza spenti
di fuor si legge com’io dentro avampi:
Sì ch’io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, che’é celata altrui.
Ma pu sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch’ Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co’llui.
Canzoniere, XXXV
A me Petrarca non piace particolarmente, ma trovo che quesia poesia sia eccezionale.
giuli
2 Commenti
Marzo 30, 2008 alle 11:17 pm
sì, piace anhe a me (stranamente!)
Marzo 31, 2008 alle 7:55 pm
non mi fa impazzire, ma non è nemmeno male dai…