Amici,
necessito il vostro aiuto per rispondere a un quesito insolubile.
Qual è il nome scientifico della Pallina Rimbalzina?
Vi ringrazio anticipatamente.
giuli
Amici,
necessito il vostro aiuto per rispondere a un quesito insolubile.
Qual è il nome scientifico della Pallina Rimbalzina?
Vi ringrazio anticipatamente.
giuli
http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/scalfari-fondi/buona-fortuna/buona-fortuna.html
Io non posso, ma voi sì.
votate
Non c’è più il mio professore di greco.
Non c’è più il mio punto di riferimento.
Non c’è più colui che mi incoraggiava.
E’ morto il professor Zanoni e io mi sento persa.
Mi sento piccola, insicura, indifesa, debole. Tutto il contrario di come mi faceva sentire lui che, spronandomi e consigliandomi, riusciva a farmi fare cose per cui non mi sentivo all’altezza.
Professore, lei non so se se ne è mai reso conto, ma tanto di quello che sono è dovuto a lei.
Professore, io non so se sa quanto contasse per me la sua opinione, il suo parere.
Lei non insegnava greco, insegnava a pensare e a diventare grandi.
E lei, che mi ha fatto sentire così forte, così capace quando mi diceva ”fortuna che ci siete voi, meno male che ne ne accorgete voi”, ora non c’è più. E io torno piccola.
Sa, professore, forse ero un po’ innamorata di lei, come ci si può innamorare di uno scrittore o di un pittore. Ero innamorata del suo modo di parlare, della sua scrittura contorta e del suo ragionar veloce, vedere avanti.
Io non sono religiosa, lei lo sa, ”Miscredenti!”, diceva sempre a me e alla cate, e non riesco a credere che sia il Signore o chi per lui che se la sia portata lassù, per tenergli compagnia.
Io so solo che crea un vuoto, che c’erano tanti futuri quartini là fuori che avrebbero dovuto sentire i suoi discorsi sulla lingua, o i suoi sproloqui sull’Italia o la filologia spiegata in tre minuti.
E che sono un po’ stupidamente arrabbiata che non ci sia più, perchè volevo ancora tanto da lei. Perchè non abbiamo fatto Saffo, perchè non c’è ancora stata la riunione mista per il POF, perchè volevo parlare con lei de ”I vicerè”, che ho comprato dopo che lei mi ha consigliato, perchè doveva portarci in Germania.
Ecco.
Prof, sul serio. Mi dica che non è vero.
Che quelli come lei non muoiono, che è solo un po’ in vacanza.
La capirei sa, è difficile essere un mito.
….no.
Ci tocca andare avanti.
Weiter, bitte.
Ci diceva.
E noi andremo weiter, anche se senza di lei è difficile.
Un bacio (quello che la renata mi aveva fatto promettere di darle e che io, per timore, non le ho mai dato)
giulia
She’s a very kinky girl
The kind you don’t take home to mother
She will never let your spirits down
Once you get her off the street, ow girl
She likes the boys in the band
She says that I’m her all-time favorite
When I make my move to her room it’s the right time
She’s never hard to please
{Refrain}
That girl is pretty wild now
The girl’s a super freak
The kind of girl you read about
In new-wave magazine
That girl is pretty kinky
The girl’s a super freak
I really love to taste her
Every time we meet
She’s all right, she’s all right
That girl’s all right with me, yeah
She’s a super freak, super freak
She’s super-freaky, yow
Super freak, super freak
She’s a very special girl
The kind of girl you want to know
From her head down to her toenails
Down to her feet, yeah
And she’ll wait for me at backstage with her girlfriends
In a limousine
Going back in Chinatown
Three’s not a crowd to her, she says
“Room 714, I’ll be waiting”
When I get there she’s got incense, wine and candles
It’s such a freaky scene
{Refrain}
{Bridge}
Temptations sing!
Ohhhhh
Super freak, super freak
That girl’s a super freak
Ohhhhh
She’s a very kinky girl
The kind you don’t take home to mother
She will never let your spirits down
Once you get her off the street, ow girl
Blow, Danny!
Saluti, 2007
giuli
Allora, non ho voglia di aggiornare anche perchè Qualcuno, comunemente chiamato M.A., dovrebbe scrivere lui.
Però c’è questo fatto curioso, da blog, che mi va di scrivere.
Io sono una persona apparentemente molto attiva, ossia faccio mille cose, ho mille progetti bla bla, mia mamma se potesse mi legherebbe a casa con il nastro adesivo (in un impeto di nazionalismo ho evitato di scrivere scotch, chissà perchè!).
Ma la realtà non è così, my dear fellow (addio patriottismo, e viva l’idioma anglico).
Io sono pigra, enormemente pigra.
Se devo pensare alla più bella sensazione del mondo,
credo sia stare sotto il piumone. OOOOOHHH.
E la gente deve essersene accorta, miei cari venti lettori (e qui non è falsa modestia manzoniana, ma pura presunzione tombarina)!
Infatti, per Natale, ricevetti (o riceverò):
1. Una vestaglia fantasticamente unsexy da mia zia
2. Un pigiama mordissimo da mia mamma
3. Un paio di calze antiscivolo stupende e viola dalle adorate Mirji e Prev.
4. Un paio di pantofole tirolesi e adorabili da sorella e nipotina.
oh yes.
Io adoro passare il tempo a casa in pigiama, vestaglia, calze/pantafole a nullaffare e sorseggiare tè caldi a ripetizioni.
E’ questa la dolce vita.
E lo diceva pure Amleto:
Morire, [b] dormire [/b]. Nient’altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest’è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire, dormire. Dormire, forse sognare.
Ma sì! perchè dormire è la soluzione a tutti i problemi!
Se la gente dormisse abbastanza, non ci sarebbero le guerre!
Ok, basta.
Passiamo al punto due del mio intervento mentale, ovvero
IL BATTESIMO.
il battesimo di che cosa, signori?
Il battesimo del mio nuovo Ipod. A due mesi dalla sua nascita, credo sia ora di dargli un nome.
E siccome e verde, sgusciante e obbediente, con l’autorità conferitami da Santa Madre Apple,
battezzo il mio picciolo Ipod, Dobby, come l’elfo di potteriana ascendenza.
Ora dovrò pensare a un nome per il nuovo big computer, dacchè dalla sua sostituzione al buonaanimaeram Alcibiade, non ha ancora ricevuto un nome.
Se vi viene in mente qualcosa adatto a un pc da un grande schermo, fatemelo sapere.
Via commento, o gufo.
Arrivedorsci, alla Fleur.
Non so perchè tutte queste citazioni rowlingiane. Bah.
Juliette
Stasera, su MSN con un amico.
Amico le passa due brani di un gruppo, chiaramente di non professionisti e le chiede un commento.
Amico scrive:
che te ne pare del gruppo?
Giuli scrive:
potrebbero fare meglio
Amico scrive:
vero
Giuli scrive:
e la melodia della prima è scarsetta e la batteria sul finale non basta a tirarla su
Amico scrive:
forse hai ragione
Giuli scrive:
certo che ho ragione asd
Amico scrive:
e l’altra?
Giuli scrive:
l’altra per ora esagerano con il sintetizzatore
Giuli scrive:
e non si sente la voce
Giuli scrive:
e suonano talmente underground da essere grunge
Amico scrive:
si!
Giuli scrive:
cioè non sanno suonare
Amico scrive:
esatto
Giuli scrive:
non so, se volevano fare i marlene kuntz hanno fallito miseramente
Giuli scrive:
se volevano solo fare i fighetti alternative e suonare a testa bassa
Giuli scrive:
e il cantante appesso al microfono sudato con le ginocchia piegate
Giuli scrive:
ci sono riusciti
e le ragazzine saranno impazzite
Amico scrive:
però non mi offendere troppo
Insomma amici era il suo gruppo.
giuli che si scava una fossa
Io lo sapevo che c’erano, avevo dei ricordi d’infanzia su di loro.
Cd. Andare al lago la domenica mattina con Sunday Morning in macchina, la mia Beatlesmania a 7 anni coronata dal regalo del cd rosso, e un cd a pallini, di cui ho solo pochi ricordi.
C0sì, oggi pomeriggio, per staccare dallo studio, ho cercato tra i cd dei miei, ho spostato Billie Holiday e Chet Baker, Charles Mingus e Aschenazy, Nicola Arigliano e Youssun’dour e li ho trovati, tutti e tre:
Giuli tirata su dalla musica